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news del 2.07.2002 a cura di Renato Rizzardi |
Premio
Massimo Troisi VII edizione - Mercoledì 3 luglio
Continua
la programmazione con la divertente parodia de “L’Aida”
Poi
le mostre, le proiezioni e un incontro con Antonietta De Lillo
Continua la
programmazione dell’Osservatorio sulla comicità del Premio Troisi –
settima edizione. Mercoledì 3 luglio 2002, nella Villa Bruno di San Giorgio a
Cremano, dalle ore 10 (fino alle 21) sono aperte al pubblico (ad ingresso
gratuito) ben cinque mostre: “Massimo Troisi, Attore”, “Pinocchio
Ridens”, “Riso Amaro”, “Ugo Tognazzi, tra cinema, teatro e fornelli” e
“T-ridere shirt – Atto2°”. Alle ore 18.30 nello Spazio Concetta Barra,
nel parco della villa, la sezione “Sorrisidisera” propone un incontro
con Antonietta De Lillo per presentare e raccontare le fasi della
creazione della sceneggiatura del suo film “Non è giusto”. Alle 21.00 (ad
ingresso libero, nell’Arena i De Filippo, ex fonderie) saranno proiettati i
Corti fuori concorso della rassegna Overlook SentieroCorto in Comics:
Knife & Fork Only di Franziska Meletzky, Lazy sunday afternoon di
Bert Gottschalk, Pollo di Manuel Sirgo, Pensar mal di Alvaro Begines. A
seguire, nell’ambito dei “Film Patafisici” si proietta “Entr acte”
di René Clair. I Corti in concorso di mercoledì 3 saranno infine ”Il
telecomando” di Raffaele Napoli, “Il bacio” di Roberto Totola,
“Gulasch” di Fabrizio Brancale.
Alle ore 21, nell’Arena Nino Taranto (biglietto di posto unico 5 euro) la Compagnia Rosaspina - Un teatro/ ERT Emilia Romagna Teatro presenta “L’Aida ovvero Tragicomiche egitto-padane” dal testo inedito di Anselmo Alvisi (1897) e da Aida-la bella schiava etiope di Armando Dominicis. Consulenza storico/drammaturgica di Remo Melloni, drammaturgia Aurelia Camporesi e Angelo Generali. Registrazioni "per pianola meccanica" (da Aida di G. Verdi) di Enrico Arias, trascrizioni per chitarra e fisarmonica ed esecuzione Delfio Plantemoni. Con Aurelia Camporesi (Aida, Portacagnet a Pisser), Angelo Generali (Amneris, Faraone, Tibicinci), Giovanni Sarti (Radames, Snapaia, Amonasro), Massimiliano Sassi (Ramfis, Scanapolastri), Delfio Plantemoli (narratore, chitarra, fisarmonica, voce). Regia, scena, costumi Angelo Generali. In scena al Premio Troisi una divertente parodia dell’Aida di Verdi. Recitata per la prima volta nel 1897, è uno dei migliori esempi del cosiddetto ”teatro di stalla", genere popolare e forma del raccontare che si svolgeva in Emilia Romagna dalla prima metà del secolo scorso sino al 1950 circa. “Di stalla – spiega lo studioso Remo Melloni – perché proprio in questi luoghi si effettuavano le rappresentazioni, in quanto unici spazi ampi e riscaldati a disposizione delle piccole comunità durante l’isolamento dei lunghi inverni”.
Ambientata nell’estate del 1895, “L’Aida ovvero Tragicomiche egitto-padane” descrive le vicende di due contadini (Tibicinci e Scanapolastri), chiamati in guerra per difendere i sacri confini della patria minacciati dalla invasione dei barbari etiopi. Ribaltando completamente la vicenda musicata da Verdi sulla campagna coloniale d’Etiopia, il racconto si articola dunque in un continuo e vicendevole rimando tra la storia di Aida e quella della nostrana spedizione di conquista. Negli intermezzi comici in versi tra un atto e l’altro, i soldati/contadini esprimono la loro posizione nei confronti della guerra, ritenuta un inutile sacrificio per i popoli che sono costretti a parteciparvi a causa dell’imbecillità dei potenti. Giuseppe Verdi resta sullo sfondo, di lui rimangono le melodie, a frammenti e sprazzi affidate a una trascrizione per pianola meccanica su cui si inseriscono, dal vivo, le divagazioni della chitarra e della fisarmonica. Per informazioni: 0815654335 in internet www.premiotroisi.com o sezione dedicata di www.temacom.org