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Temacom e Renato Rizzardi salutano Felice Pignataro

Un abbraccio (ultimo) a Felice Pignataro. Un prezioso ‘pazzo da manicomio’ che ha deciso di dipingere altrove i suoi bellissimi murales. Se ne è andato lunedì notte. Mannaggia…! Felice ha fondato, con sua moglie Mirella (a cui va il mio saluto di cordoglio) nel 1981 a Scampia, il centro sociale Gridas. Un'isola di cultura costruita sopra una discarica, nemmeno abusiva. La sua umanità e la sua lucidità sono un bene prezioso, per tutti coloro che rifiutano le ‘bugie’ di circostanza. Provate a viverci, e lavorarci, a Scampìa (Napoli – Italia - Uè) come ha fatto Felice…. Provate ad entrare nella realtà e a restare indenni! Ci ‘facciamo fessi’ da soli, con le parole, la militanza, i proclami ben scanditi al microfono… poi , alla prova…, di fronte ai fatti…. , si resta in pochi. Beh… ! questo solo per sottolineare l'importanza dell'azione di Pignataro che combatteva ogni giorno le assurdità di una pericolosa periferia di una pericolosa città. Ciao Felice
PS. Nella foto allegata è ritratto un disegno di una bambina di Scampìa……….