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Francesco Rosi
(Dal
Dizionario del Cinema Italiano 1945/1969 autore Gianni Rondolino editore
Einaudi 1969)
Regista, nato a Napoli il 15 novembre 1922. Interrotti gli studi di
giurisprudenza, si trasferí a Roma nel 1946, entrando nel mondo dello
spettacolo, prima come assistente di Ettore Giannini in teatro, poi come
aiuto-regista di Luchino Visconti (La terra trema, 1950,
Bellissima, 1951, Senso, 1954), di Luciano Emmer (Una domenica
d'agosto, 1950, Parigi è sempre Parigi, 1951), di Michelangelo
Antonioni (I vinti, 1953), di Ettore Giannini (Carosello napoletano,
1954), di Mario Monicelli (Proibito, 1955). Scrisse il soggetto di
Processo alla Città (1952, L. Zampa), portò a termine Camicie rosse
(G. Alessandrini) e curò la direzione tecnica di Kean (V. Gassman).
Nel 1958 realizza il suo primo film, La sfida, che racconta un
episodio di "camorra" napoletana, e ottiene un premio alla Mostra di
Venezia. Nel 1959 con I magliari allarga il suo discorso, ambientando
una storia di venditori ambulanti in Germania con chiare indicazioni sociali
e politiche. Nel 1962 con Salvatore Giuliano, che è un'ampia
inchiesta cinematografica sul bandito Giuliano e sulla Sicilia del
dopoguerra, ci dà la sua opera migliore, acuta e profonda, realizzata con
stile vigile ed efficace. L'anno dopo ottiene il Leone d'oro alla Mostra di
Venezia con un film vigoroso e teso, anche se meno profondo e originale del
precedente, Le mani sulla città, che denuncia un episodio di
speculazione edilizia a Napoli. Dopo un soggiorno in Spagna nel 1964,
realizza Il momento della verità (1965), di minor impegno, anche se
nelle intenzioni voleva essere un film sulla Spagna odierna osser-vata
attraverso la storia privata di un giovane torero; e C'era una volta
(1967), una favola realistico-fantastica non priva di momenti sapidi e
vivaci. Fin dal suo primo film, Rosi si è sempre mostrato regista di solido
mestiere e attento ai problemi piú importanti e vivi della nostra società.
Il contatto con registi tra i piú significativi del nostro cinema gli ha
permesso di affrontare la prima regia con un'esperienza alle spalle
notevolissima, sia sul piano tecnico sia su quello artistico. I suoi film,
vigorosi sempre e a volte ricchi di pagine d'arte, dimostrano nel regista un
moderno senso dello spettacolo e un profondo impegno ideologico e politico.
FILMOGRAFIA
1956 - Kean
1958 - La sfida
1959 - I magliari
1962 - Salvatore Giuliano
1963 - Le mani sulla città
1965 - Il momento della verità
1967 - C'era una volta
1970 - Uomini contro
1972 - Il
Caso Mattei
1974 - Lucky Luciano
1976 - Cadaveri eccellenti
1979 - Cristo si è fermato a Eboli
1981 - Tre fratelli
1984 - Carmen
1987 - Cronaca di una morte annunciata
1990 - Dimenticare Palermo
1992 - Diario napoletano
1996 - La Tregua
PREMI
1958 -
Mostra di Venezia: premio speciale della giuria ex aequo (La sfida)
1959 - Nastro d'argento per il miglior soggetto originale (La sfida)
1960 - Festival di San Sebastiano: menzione speciale della giuria (I
magliari)
1962 - Festival di Berlino: Orso d'argento per la migliore regia (Salvatore
Giuliano)
1963 - Nastro d'argento ex aequo per la migliore regia (Salvatore
Giuliano)
1963 - Mostra di Venezia: Leone di oro (Le mani sulla città)
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