Istituto delle Guarattelle

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Mostra museo : Pulcinella burattino del  mondo

Mostra permanente: Pulcinella burattino del  mondo

La sala d’ingresso è una sala espositiva con mostre che possono variare. Attualmente sono esposte le foto di Nunzio Zampella con  Bruno Leone e di Giovanni Pino, i burattini di Bruno Leone dei seguenti spettacoli:

-burattini realizzati con radici di canne di “Vita morte e resurrezione di Pulcinella cetrulo”

-burattini di legno di “Pulcinella e la Rivoluzione Francese”

-burattini di impasto carta-legno di “Pulcinella 99”

-l’uomo blu di Alberto Russo

-il subcomandante Marcos  (burattino di Bruno Leone)

 

Il teatrino blu col Vesuvio (scena di Giuseppe Antonello Leone) è dello “Spettacolo di Carnevale”

 Mr.Punch che si affaccia è stato dato da Antony Clark ed appartiene alla sua famiglia, burattinai storici d’Inghilterra.

 La maggior parte dei burattini presenti in mostra  sono stati ottenuti da Bruno Leone scambiando un suo Pulcinella col burattino di compagnie incontrate nel corso degli anni soprattutto ai festival di cui Leone è stato direttore artistico a partire dal 1990 “La strada di Pulcinella” (dal 1992 al 2003)

 Pulcinella esiste in tutti i paesi del mondo, cambia forma (burattino, marionetta, pupo, ombra, maschera) cambia viso e colori del vestito, ma conserva dappertutto lo stesso carattere e rappresenta storie molto simili.

 

Nel primo teatrino espositore ci sono:

Pulcinella pupo e un guappo della famiglia Di Giovanni, pupari storici napoletani

“Mobarak” dell’Iran della compagnia “Kheineh Shab Bazi” di Teheran (i personaggi di questa tradizione parlano tutti con la pivetta  e un gruppo di musicisti fuori traduce i testi)

Kaspar di Anton Anderle, marionettista sloveno di Baska Bistrika, discendente di una famiglia storica della tradizione locale di marionette

“Babu Lal Bhat’s” della compagnia “Amar Singh Rathor Puppet Theatre” di New Delhi  India-Rajastan-. La marionetta esposta ricorda Pulcinella per le sue caratteristiche di essere  maschio e femmina. Queste marionette parlano tutte con una pivetta di legno usata in punta di bocca e come per l’Iran sono i musicisti fuori a cantare i testi.

“Pulcinella” di  Ugo Sterpini Ugo, artista emiliano, primo esponente del dadaismo italiano, (le sue opere sono esposte al Museo d’Arte Moderna di New York)

 

Nel secondo teatrino espositore (usato da Bruno Leone nei laboratori e nelle prime prove di Pulcinella 99 a partire dal 1998) ci sono i seguenti burattini:

Benedetto e il Colonnello (uno di teatro e uno  giocattolo) di Chico Simoes e di un  burattinaio brasiliano ignoto,   personaggi del “Mamulengo” tradizione brasiliana dei burattini.

Teatro ancora oggi molto popolare in Brasile soprattutto nel nordest  che risente di influenze europee e africane (Napoli, Portogallo, Mali, popolo Bamanan). Benedetto nasce negli ambienti degli schiavi negri e rappresenta una rivalsa almeno teatrale degli schiavi sull’oppressione bianca, il Colonnello era la figura del sovrintendente patronale che coordinava il lavoro degli schiavi

 

Mr. Puns di Gary Friedman del Sud Africa

Questo burattino ha lottato contro l’aparteid e per la prevenzione dell’AIDS

 

Doni Donkili Bambarà del Mali.

Burattini utilizzati in rituali legati alla rievocazione del mondo dei morti e delle donne, che utilizzano per le voci uno strumento simile alla pivetta. Lo spettacolo inizia con il risveglio dei burattini operato da un gallo, animale con funzione da psicopompo simile alla funzione dei gallinacei nei carnevali campani con Pulcinella.

 

Il terzo teatrino espositore è un teatrino che è stato usato nei carnevali “Pulcinella alla gogna” dal 1987 al 1998 e vi sono esposti i burattini dei maestri

Il pupo di Pulcinella  è di Nunzio Zampella

il Pulcinella burattino, il carabiniere , il cane e le testine sullo sfondo sono appartenute a Salvatore, Giovanni e Giuseppe Pino, usate anche da Nunzio Zampella in “Carosello napoletano” (prima metà del 900)

la morte e il diavolo sono di Otello Sarzi

 

Il quarto teatrino espositore è una ricostruzione del Teatrino del Cruishank (1700) e vi sono esposti:

-Mr. Punch, Judy e Baby di Rod Burnett (Inghilterra)

-Loe, The Clown di Glyn Edwards (Inghilterra)

-Kasperl e Re di Frieder Simon (Germania)

-Polichinelle di Philipe Casidanus (Francia)

 

Il quinto teatrino espositore era dello spettacolo “Pulcinella 99” presenta

Kaspar di Tomas Yelinek (Cecoslovacchia)

Petruska di Irina Benzina (Siberia)

Vitezlaslo di Enrik Kemeny , scultore Boris Nazirov (Ungheria)

Petruska di Alessandro Sbilipov (Russia)

Laino (Finlandia) questo personaggio è nato in seguito a corsi tenuti da Roberto Vernetti da un incontro tra Pulcinella e vecchie leggende finlandesi.

 

Il sesto teatrino espositore ha fatto spettacolo nel ” Convitato di pezza” versione con la musica dei Zezi (anni ‘ 90) ed espone:

burattini della tradizione cinese (il Pulcinella è lo scimmiottino).

Nella storia cinese accompagna un vecchio saggio in un lungo viaggio verso il Tibet alla ricerca dei libri sacri di Budda. Si trova la scimmia come personaggio simile a Pulcinella anche nella tradizione balinese (maschera) e nella tradizione del Dogo Bo (Bamanan- Mali) dove il nome della scimmia che presenta la danza delle maschere con scurrilità e gesti osceni come un Pulcinella è Gonfarin Man.

 

Il settimo teatrino  accoglie le sagome del teatro d’ombre

Karagoz, Azivad e Ballerina di Torun Celebi (Turchia)

Karaghios del Teatro Ekion di Atene (Grecia)

Il  Karagoz è nato nel 1200 dopo che uno sceicco fece uccidere un suo buffone e pentito del gesto chiese a un ministro di rappresentare le storie di Karagoz con una ciabatta che poi divenne ombra, il Karaghozis è di probabile origine turca, in seguito all’occupazione turca.

 

 

   
 

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