Il Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, opera dell’architetto Antonio Curri, fu inaugurato con un’opera di Giuseppe Verdi il 12 aprile 1896. Un teatro lirico talmente bello da essere ribattezzato «il piccolo San Carlo». Dopo un ventennio di eccellente ed apprezzata programmazione lirica e drammatica, nel 1915, allo scoppio della Grande Guerra, il Teatro chiude per la prima volta. Negli anni seguenti è utilizzato sporadicamente e dal 1939 adibito a sala  cinematografica. Durante l’occupazione alleata, il Garibaldi viene requisito e diventa palcoscenico per le esibizioni di musicisti come Cole Porter o Coleman Hawkins. Le stagioni successive vedono le presenze di Arturo Toscanini, di Toti Dal Monte, di Raffaele Viviani, di Totò, di Nino Taranto, di Carlo Dapporto, di Erminio Macario, dei fratelli Maggio e delle sorelle Nava. Una storia discontinua durata più di trenta anni fino al sisma del 1980, quando il Teatro viene dichiarato inagibile e chiuso. Nell’agosto del 2000, dopo un coraggioso e sfortunato tentativo di riapertura ad opera dell’associazione Capua Antica Festival,  questo straordinario esempio di edilizia teatrale di fine Ottocento è ormai un cantiere abbandonato. Ma l’appassionato lavoro dei giovani di OTC Onorevole Teatro Casertano, con il determinante sostegno dell’amministrazione comunale, fa nascere da quei ruderi cementificati una casa delle arti sceniche, basata sulla convivenza fra gli artisti, sullo scambio, la condivisione e la crescita attraverso la circolazione delle esperienze. Le attività di teatro, musica e danza realizzate in un luogo ormai dimenticato e con soli duecento posti disponibili registrano un afflusso straordinario, con un programma basato principalmente sui linguaggi di innovazione, in un contesto civile da tempo privato di consuetudine teatrale.  L’esperienza di quella breve felice stagione culmina nell’istituzione della residenza multidisciplinare denominata SempreApertoTeatro Garibaldi, attraverso il Protocollo d’Intesa del 12 febbraio 2001, siglato sullo storico palcoscenico sammaritano dal Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e dal Sindaco di Santa Maria Capua Vetere Vincenzo Iodice, insieme ai rappresentanti dell’Ente Teatrale Italiano e di O.T.C. Onorevole Teatro Casertano. Nel gennaio 2002, grazie alla ferma volontà dell’amministrazione comunale, che destinerà per l’impresa oltre quattro milioni di euro, hanno inizio i lavori di restauro, sotto la direzione della Soprintendenza per il Patrimonio storico-artistico di Caserta e Benevento, che consentono in breve tempo di recuperare al meglio il Teatro Garibaldi, documento straordinario di un’epoca magica per Santa Maria Capua Vetere e testimonianza preziosa della cultura tardo ottocentesca di Terra di Lavoro. La rinascita del Teatro Garibaldi si avvarrà quindi del decisivo sostegno della Regione Campania per l’attività di produzione ed ospitalità e della Città di Santa Maria Capua Vetere per i costi di gestione della struttura. La programmazione della stagione di prosa, di teatro d'innovazione e di musica sarà curata dal Teatro Pubblico Campano. La peculiare esperienza di residenza multidisciplinare vedrà affiancate due importanti realtà artistiche e produttive della Campania, OTC Onorevole Teatro Casertano e Teatri Uniti.

 

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