
nella foto (di Fabio
Esposito) : Fabio Vacchi, Franco Marcoaldi e Toni Servillo)
La recensione
di Enrico Fiore (courtesy
Il Mattino)
Corso Garibaldi, Santa Maria Capua Vetere (Ce)
tel. 0823 813179 / 813181 |
giovedì 27
e venerdì 28 maggio 2004
anteprima
nazionale
Benjaminowo: padre e figlio
messo in
scena da Toni Servillo
con
Franco Marcoaldi e
con musica di Fabio Vacchi
per
l’inaugurazione del restaurato e ristrutturato
Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere
Giovedì 27 maggio è
tornato in attività,
restaurato e ristrutturato, il Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere
con l'anteprima di Benjaminowo: padre e figlio,
poemetto teatrale a due voci di Franco Marcoaldi, messo in scena
da Toni Servillo con Franco Marcoaldi , musica di Fabio Vacchi.
In replica al Garibaldi anche venerdì 28 maggio, lo spettacolo, prodotto
da Teatri Uniti, Fondazione Teatro San Carlo e Teatro Mercadante Stabile
di Napoli, è stato presentato sabato 29 al Teatro Mercadante di
Napoli e lunedì 31 maggio al Teatro Argentina di Roma. La
direzione musicale è di Fabio Maestri; voce solista Patrizia Porzio. I
costumi sono di Ortensia De Francesco, le luci di Pasquale Mari, il
suono di Daghi Rondinini, collaborano alla messa in scena Tony Laudadio
ed Enrico Ianniello. ‘Benjaminowo: padre e figlio –
scrive in una nota l’autore Marcoaldi - nasce dalla scoperta e
dalla lettura di un quaderno del 1949, in cui mio padre, allora
ufficiale pilota, ripercorreva, sotto forma di lettera destinata a mio
fratello maggiore, Carlo Alberto, l’esperienza patita, dopo l’8
settembre 1943, nel campo nazista di internamento militari di
Benjaminowo, poco distante da Varsavia’. Lo spettacolo propone un
dialogo a distanza, tra un padre (Toni Servillo) che testimonia al
figlio (in scena, a ricoprire il ruolo, lo stesso Franco Marcoaldi)
l'orrore della sua condizione, calata nella plumbea atmosfera della fine
del secondo conflitto mondiale.
Richiamati
in vita dal diario paterno, si incarnano per il figlio adulto grandi e
terribili eventi: la resa italiana dell’8 settembre, il viaggio di
deportazione del padre soldato e la traumatica esperienza del lager
nazista, conseguente al rimanere fedele al giuramento alla patria.
Rispondendo ‘dal suo presente’ , il figlio ritorna alla propria
infanzia, ricomponendo i tasselli della sua esistenza, sottolineando, a
distanza di sessanta anni, analogie e parallelismi tra quella e la
rinnovata barbarie contemporanea. ‘Portare in scena tali argomenti -
aggiunge Toni Servillo - è un’occasione per riflettere su
tragedie passate e contemporanee, con la consapevolezza che su questi
temi non si deve mai abbassare la guardia’. Ai dialoghi tra i due, si
intrecciano i nove lieder (I Canti di Benjaminowo) composti da
Fabio Vacchi per voce ed archi, a partire dalle liriche di Marcoaldi,
e affidati all’interpretazione del soprano Patrizia Porzio e al
quintetto d’archi, che unisce musicisti del Teatro San Carlo di Napoli,
per la direzione musicale di Fabio Maestri. Benjaminowo: padre e
figlio, da cui nasce lo spettacolo che riapre lo storico Teatro
Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, è in libreria per i tipi di Bompiani.
Info: Teatro Garibaldi -
Corso Garibaldi, Santa Maria Capua Vetere (Ce)
tel. 0823
813179 - 0823 813181; Teatri Uniti tel. 081 412875 - 081402939 |