Comunicato Stampa

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Sempre Aperto Teatro Garibaldi

Roberto Herlitzka e Claudio Di Palma

in scena con Lighea da Tomasi di Lampedusa
conclude venerdì 26 la stagione

Si conclude venerdì 26 aprile ’02, alle ore 21.00, la seconda stagione del “Sempre aperto Teatro Garibaldi” progetto multidisciplinare di teatro, musica e danza, ideato e realizzato a Santa Maria Capua Vetere dall’Onorevole Teatro Casertano e dalla Piccola Orchestra Avion Travel, in collaborazione con il Comune, l’ETI e la Regione Campania. Al Garibaldino, (in via Madonna delle Grazie n.27), l’ultimo appuntamento in programma è con la Compagnia Teatro Segreto che presenta

Lighea o i silenzi della memoria
da Giuseppe Tomasi di Lampedusa
musiche Paolo Vivaldi, scene e costumi Carlo Poggioli, progetto luci Michele Vittoriano
con Roberto Herlitzka, Claudio Di Palma
coro Nadia Baldi, Francesca Gamba, Paola Greco, Katia Pietrobelli, Silvia Santagata
drammaturgia e regia di Ruggero Cappuccio

“Dal sottofondo di valzer e languidi abbandoni di Schnitzler, passiamo ad atmosfere diverse, ma ancora pervase di fascino intellettuale e sensualità”. Si tratta del mondo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, portato sulla scena con raffinatezza da Ruggero Cappuccio (recentemente impegnato nella regia del Falstaff, diretto da Riccardo Muti). Lo spettacolo è tratto dall'ultimo racconto di Tomasi di Lampedusa, La sirena. Una riduzione quasi filologica incontra, in questo allestimento, una fantasiosa concezione registica, che fonde proiezioni, voci (addirittura quella registrata di Tomasi), musiche e soprattutto la recitazione emozionante di Roberto Herlitzka, cui s'affianca Claudio Di Palma. Nello spettacolo Paolo Corbera (l’attore Claudio Di Palma), ultimo discendente del principe di Salina, ricorda il suo incontro, a Torino, con un anziano grecista siciliano, senatore a vita per meriti culturali. Giovane, siciliano anch'egli, reduce da una delusione, Corbera trova nel professor La Ciura  (Roberto Herlitzka) un interlocutore generoso. Il dialogo, che si apre fra timidezze e morbose curiosità, si rivela quasi una cerimonia d'iniziazione fra le tracce di un mondo interiore inquietante e perduto: condurrà a una confidenza bruciante del professore. Egli svela al giovane una propria avventura, avvenuta nel mare d'Agusta: lì aveva incontrato e amato una creatura meravigliosa, Lighea, donna dalla coda di pesce, figlia di Calliope, musa della poesia e madre delle sirene. Il prodigioso incontro lo porta al distacco dal mondo, che non può confrontarsi con il ricordo d'un amore sublime, divino, sensuale, puro, ossessivo... La classicità, il mito, in Tomasi di Lampedusa, si liberano d'ogni grigiore e vivono d'emozioni e istintualità. E il racconto del professore si staglia così vivido nel giovane, da costringerlo a rievocarlo a distanza d'anni, vibrante di una forza metaforica e di suggestioni, che Cappuccio ora ritrova.

Al Teatro Garibaldino,via Madonna delle Grazie n.27 – Santa Maria Capua Vetere (CE). Ore 21.00. Biglietti euro 9,30; ridotti euro 6.20. Info: segreteria 0823 840420, in internet, nella apposita sezione, all’indirizzo  www.temacom.org

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