''Le conseguenze dell'amore'' di Paolo Sorrentino sara' il solo film italiano in concorso alla 57esima edizione del festival di Cannes (in programma dal 12 al 23 maggio).
Un elegante e misterioso uomo d’affari e una giovane cameriera di un hotel: una storia d’amore, piena di misteri e di segreti, che non verrà mai vissuta fino in fondo, ma sarà il motore di una serie di azioni che cambieranno il destino dei protagonisti.
«Le conseguenze dell’amore», secondo film scritto e diretto dal napoletano Paolo Sorrentino dopo il felicissimo esordio con «L’uomo in più», è una storia di atmosfere e di incontri mancati, di segreti celati e di azioni, anzi conseguenze, imprevedibili. Toni Servillo, già protagonista di «L’uomo in più», è in questo film il personaggio centrale, Titta Di Girolamo, un commercialista dell’alta finanza milanese, di origini campane, solitario ed enigmatico. Lei, la giovane cameriera dell’hotel svizzero dove l’uomo vive da otto anni, è Sofia, interpretata da Olivia Magnani, nipote di Anna Magnani, alla sua prima esperienza cinematografica.
«La storia è nata da due spunti», spiega il regista: «Desideravo molto ambientare un film in un hotel e poi raccontare in qualche modo le vicende italiane legate al mondo della finanza e dei grandi scandali che ho seguito sui giornali e mi avevano molto colpito. L’insieme di queste due cose mi ha spinto a scrivere in pochissimo tempo la sceneggiatura. Poi abbiamo aspettato che Toni Servillo fosse libero dai suoi impegni teatrali e siamo partiti con il primo ciak». «Non voglio raccontare la storia», continua Sorrentino, «per non togliere al film il suo mistero: tutta la prima parte porterà lo spettatore a domandarsi chi è quest’uomo così elegante, con auto e vestiti costosi, perché vive nella stanza di un albergo di Chiasso da otto anni, quali sono i suoi affetti, i suoi legami, cosa fa per vivere. Lentamente i segreti affiorano e si svelano e le domande trovano, via via, una risposta. Tutto, alla fine, sarà chiaro».
In una scena il protagonista regala alla giovane Sofia una costosissima automobile: un gesto eclatante, sproporzionato rispetto al loro rapporto, che spinge la ragazza a rifiutare il dono e lui a gettare le chiavi e andar via, offeso e ferito. «Ma la sua non appare come una passione. Di Girolamo non ha perso la testa per Sofia, è piuttosto una moderata attrazione», sottolinea Sorrentino, «tipica di quest’uomo dal carattere solitario, di poche parole, schivo. Ad esempio lui vive da otto anni nella stessa stanza dell’hotel ma non c’è nulla che riveli la sua personalità, nessun oggetto, non un libro, né una foto. Un po’ alla volta scopriremo che ha vissuto molti anni a Milano, che ha dei figli, una moglie dalla quale ha divorziato e un fratellastro, interpretato da Adriano Giannini, che avrà un ruolo importante nella parte finale della storia».
Nel cast anche Angela Goodwin e Raffaele Pisu che interpretano una coppia di coniugi, ex proprietari dell’albergo in cui continuano a vivere, gli unici ospiti con i quali Di Girolamo ha un rapporto, seppur formale.
Le riprese sono state effettuate in parte a Napoli, in un hotel nei pressi della stazione, poi a Caserta, in un cementificio, una cava della periferia e nel parcheggio sottostante la reggia vanvitelliana, poi a Treviso e si sono concluse in Svizzera.
Prodotto dalla Fandango e Indigo Film (Domenico Procacci e Nicola Giuliano con Francesca Cima e Angelo Curti) «Le conseguenze dell’amore» sarà pronto per le sale nel'autunno del 2004.