
LE
CONSEGUENZE DELL’AMORE
con
Toni
Servillo
Olivia
Magnani, Adriano Giannini
Angela
Goodwin, Raffaele Pisu
un film di
PAOLO
SORRENTINO







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25/03/2006
Le conseguenze dell'amore è il film italiano più visto
all'estero
Due riconoscimenti al
film di Sorrentino alla 52a edizione delle Grolle d'Oro di Saint Vincent
Le conseguenze
dell'amore è il più premiato alla 52a edizione delle Grolle d'Oro di
Saint Vincent. Il film di Paolo Sorrentino si aggiudica i riconoscimenti
per il titolo italiano più rappresentato ai festival internazionali e,
insieme a Caterina va in città di Paolo Virzì, quello della pellicola
più vista all'estero. I premi, nello spirito della manifestazione
diretta da Beppe Attene, sono stati assegnati in base alle indicazioni
di mercato emerse nel corso del 2005, che hanno inoltre incoronato
Natale a Miami di Neri Parenti come il maggior successo italiano in
sala, Manuale d'amore di Giovanni Veronesi come quello più noleggiato in
homevideo e All the Invisible Children come il più venduto sul mercato
internazionale. Straordinario il successo ottenuto da Tre metri sopra il
cielo: il film di Luca Lucini, che si impone come miglior incasso in dvd,
balza al 51° posto della classifica generale delle vendite, rispetto al
110° ottenuto dal primo italiano dello scorso anno. Nel corso della
serata di premiazione, condotta da Barbara D'Urso, un premio speciale è
stato assegnato anche a Matt Dillon, da poco candidato all'Oscar per
Crash, che a Saint Vincent ha presentato il suo prossimo Factotum, in
sala dal 31 marzo. Ricchissimo il parterre degli ospiti intervenuti alla
manifestazione, dai registi Neri Parenti, Alessandro D'Alatri, Eros
Puglielli e Paolo Sorrentino, agli attori Anna Falchi, Christian De
Sica, Lino Banfi, Massimo Ghini, Eleonora Giorgi, Nancy Brilli ed Enrico
Lo Verso.
Altri riconoscimenti sono poi a Mai + come prima di Giacomo Campiotti,
premiato per l'innovazione, a L'uomo perfetto di Luca Lucini per l'abile
product placement del marchio Coca Cola Light e a Quo Vadis Baby? di
Gabriele Salvatores, come miglior titolo selezionato dagli ascoltatori
di Play Radio.
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New York. Medusa Film,
compleanno al MoMa
Si proietta, tra gli
altri, ‘Le conseguenze dell'amore’ di Paolo Sorrentino con Toni Servillo
Il Museum of Modern Art
di New York apre le porte a Medusa, la major pigliatutto del cinema
italiano. Da oggi, e fino al 30 gennaio, presenta "Medusa: Films from an
Italian Studio 1995-2005", ovvero 14 titoli prodotti o distribuiti dal
ramo cinematografico del gruppo Mediaset. L'evento è organizzato in
occasione dei 10 anni del marchio, già festeggiati lo scorso aprile alla
Casa del Cinema di Roma. I film, tutti italiani, selezionati da Mary Lea
Bandy, curatrice del MoMA e dal critico Mario Sesti tra i 413 della
library Medusa, rispecchiano la vocazione pluridentitaria del marchio.
La lista include infatti blockbuster come Tre uomini e una gamba di
Aldo, Giovanni e Giacomo, L'ultimo bacio di Gabriele Muccino e Le fate
ignoranti di Ferzan Ozpetek. Un occhio di riguardo è riservato ai grandi
nomi: Bernardo Bertolucci con L'assedio, Giuseppe Tornatore con La
leggenda del pianista sull'oceano e Ettore Scola con La cena, scelto
come titolo di apertura della rassegna. Nel mezzo, autori che puntano
sull'innovazione di temi, linguaggi e moduli produttivi, primo tra tutti
Davide Ferrario con Dopo mezzanotte, senza dimenticare i cavalli di
razza Paolo Sorrentino (Le conseguenze dell'amore) e Daniele Vicari
(Velocità massima). In programma anche pellicole di Salvatores,
Mazzacurati e Ligabue. Alla proiezione di I giorni dell'abbandono di
Roberto Faenza l'Istituto di Cultura Italiano abbina il 23 gennaio un
pomeriggio di reading dell'omonimo libro di Elena Ferrante, recentemente
pubblicato negli Usa da Europa Editions. Chiude al MoMa Non ti muovere
di Sergio Castellitto.
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Sorrentino: successo in Inghilterra
Dopo i 5 David di
Donatello Le conseguenze dell'amore conferma il suo successo anche
all'estero. Uscito venerdì 27 maggio in Gran Bretagna con 10 copie, il
film di Paolo Sorrentino ha realizzato in soli 4 giorni un incasso di
69.400 sterline pari a 104.100 euro, con l'eccezionale media per copia
di oltre 10.000 euro.
Il film ha ottenuto anche
un ottimo consenso dalla critica. The Guardian commenta così: "Se
Luchino Visconti avesse girato questo film dallo stile superbo e
stravagante, probabilmente lo avrebbe chiamato 'Morto Vivente in
Svizzera'. E' solo il secondo film del regista-scrittore Paolo
Sorrentino e potrebbe essere il miglior film offerto in questi anni
dalla cinematografia italiana, da tempo malamente abituata a film
melensi e ridondanti".
Nei prossimi giorni Paolo Sorrentino sarà uno degli ospiti di "Open
Roads: New Italian Cinema" che si tiene presso il Lincoln Center di New
York, dove il regista presenterà il suo film il 3 giugno. (courtesy
Cinecittà news)
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Cinque
premi portano di nuovo in sala Le conseguenze dell'amore. Da domani con
70 copie. (Cinematografo.it -
Adnkronos)
Roma, 02 maggio 2005
Dopo il trionfo ai David di Donatello torna da domani nelle sale
Le conseguenze dell'amore,
il film di Paolo
Sorrentino che ha vinto la statuetta nelle categorie miglior
film, regia, attore protagonista, sceneggiatura e fotografia. La
pellicola, che uscirà con circa 70 copie, ha rappresentato uno degli
eventi cinematografici della stagione: unico italiano in concorso allo
scorso Festival di Cannes, ha confermato la bravura del suo regista,
sottolineato la grandezza del protagonista
Toni Servillo e
scoperto Olivia Magnani.
Le conseguenze dell'amore è stato prodotto da Domenico Procacci, Nicola
Giuliano, Angelo Curti e Francesca Cima. Per Giampaolo Letta,
amministratore delegato e vice presidente di Medusa, che lo ha
distribuito in sala, "un premio importante come il David raggiunge il
suo massimo obiettivo quando spinge verso platee più vaste il miglior
cinema d'autore italiano. E' giusto e logico, in questa ottica,
riportare sugli schermi il film di Paolo Sorrentino già tanto apprezzato
alla sua prima uscita e senz'altro meritevole di una ulteriore verifica
da parte del grande pubblico. Il David - conclude Letta - ha premiato
anche il lavoro comune che Medusa ha fatto e continuerà a fare con i
produttori indipendenti più avveduti e creativi come in questo caso”.
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Cinema:
posti a ruba per festival italiano a Tokyo. Proiettato vincitore dei
David, 'Le conseguenze dell'amore' . (ANSA) - TOKYO, 30
aprile 2005
File di spettatori in
paziente attesa per contendersi i 600 posti della Sala 'Asahi Hall' nel
centro di Tokyo dove si è aperta ieri sera la quinta edizione del
Festival del cinema italiano in Giappone che proprio oggi, in fortunata
coincidenza con la proclamazione dei David 2005, ha visto la proiezione
del film trionfatore, 'Le conseguenze dell'amore’, di Paolo Sorrentino.
<E un film molto prezioso per me, perché è il film del mio debutto e
perché e un film particolare, difficile, scarno di dialoghi, che ha
richiesto un duro lavoro. E' un film molto maschile, la storia di un
tentativo di amore che non può avere futuro per la situazione di
solitudine e aridità senza speranza del protagonista maschile>, ha detto
l'attrice Olivia Magnani, nipote di Anna Magnani, presente a Tokyo per
il Festival con altri registi e attori. Al termine, decine di spettatori
hanno assediato, in ordine e silenzio, la giovane attrice, per
l'autografo di rito e per comunicare impressioni ed emozioni. Il
Festival, organizzato congiuntamente dal grande quotidiano giapponese 'Asahi',
dall'Aip ( Audiovisual Industry promotion) e dall'Istituto italiano di
cultura di Tokyo con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia, propone la
proiezione di una selezione di 10 film, prodotti nel 2003 e 2004.
pubblica giapponese 'Nhk'. E siamo molto attivi anche sul terreno delle
fiction. Siamo in trattative per vendere 'Cefalonia' e c'é grande
interesse anche per la serie 'Imperium'". (ANSA).
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Sorrentino trionfa ai David di Donatello. 5 statuette a «Le conseguenze
dell'amore». (Corriere della Sera) ROMA, 30 aprile 2005
Trionfo per Paolo
Sorrentino ai David di Donatello 2005. Il suo «Le conseguenze
dell'amore» ha fatto il pieno di statuette, cinque in tutto: miglior
film, migliore regista, migliore sceneggiatura (Paolo Sorrentino),
migliore attore protagonista (Toni Servillo) e migliore direttore della
fotografia (Luca Bigazzi). Sorrentino ha sbaragliato la concorrenza di
Ferzan Ozpetek («Cuore sacro») e Giovanni Veronesi («Manuale d'amore»),
rimasti con due soli premi ciascuno per i loro film (al primo: migliore
attrice protagonista, Barbora Bobulova, e miglior scenografo, Andrea
Crisanti; al secondo migliore attore non protagonista, Carlo Verdone, e
migliore attrice non protagonista Margherita Buy).
Due anche le statuette per «Certi bambini» di Andrea e Antonio Frazzi:
quella a Rosario Rinaldo (migliore produttore) e a Claudio Cutry
(migliore montatore), alle quali va aggiunto il Premio Piemonte Torino
Olimpica, mentre «Le chiavi di casa» di Gianni Amelio si è dovuto
accontentare del solo riconoscimento per il migliore fonico di presa
diretta, attribuito ad Alessandro Zanon. Una sola statuetta anche al
film di Pupi Avati «Quando arrivano le ragazze?», che ha visto assegnare
a Riz Ortolani il premio come migliore musicista. GLI ALTRI PREMI - A
Saverio Costanzo è andato il David come migliore regista esordiente per
il film «Private», a Daniela Ciancio («Il resto di niente») quello per
migliore costumista, a «Christmas in love» quello per la migliore
canzone originale (nel film omonimo), a Grande Mela quello per gli
effetti speciali visivi per il film «Dopo mezzanotte», a «Mare Dentro»
di Alejandro Amenabar (Lucky Red) quello per il miglior film dell'Unione
Europea. Il David di Donatello per il miglior film straniero è andato a
«Million Dollar Baby» di Clint Eastwood.
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19 aprile 2005
Le conseguenze dell’amore ai David
Roma. Sono state rese
note le candidature ai David di Donatello 2005, gli Oscar del cinema
italiano. Tre pellicole, opere di altrettanti giovani autori, si
segnalano per la eccezionale dovizia di nomination ottenute. Si tratta
di "Manuale d'amore" di Giovanni Veronesi e "Cuore sacro" di Ferzan
Ozpetek che hanno guadagnato 12 nomination e il film "Le conseguenze
dell'amore" di Paolo Sorrentino con 10 candidature. A seguire Gianni
Amelio, per "Le chiavi di casa" con 7 candidature e "Certi bambini" di
Andrea e Antonio Frazzi nominato in 4 categorie. I riconoscimenti
verranno assegnati nella serata di gala, a Roma, il prossimo venerdì 29
aprile. Leggi l’elenco dei candidati 2005 ai David.
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Mercoledì 16 febbraio 2005
In DVD Le conseguenze dell’amore
Sorrentino e lo stile dell’amore
Un film italiano da
riscoprire. Con un Servillo straordinario. Che parla di mafia e di
sentimenti.
E’ probabilmente il più
bel film italiano della stagione cinematografica 2004. Ha valorizzato
un attore formidabile, Toni Servillo. Ha rappresentato l’Italia a
Cannes, con un’ ottima risposta. E si è fermato lì, come tanto bel
cinema che non riesce a suscitare, in un panorama affollato da kolossal,
neosandaloni (vogliamo chiamare così il nuovo filmone storico-mitologico?),
biopic, horror, film di Natale, o semplicemente film americani
pompatissimi dalla pubblicità, gli spettatori che si merita. Vale
insomma la pena di guardarlo nella pace del dvd, questo strano film di
algida mafia e d’amore tardivo di un regista, Paolo Sorrentino, che – al
di là della capacità di raccontare una storia di continue attese, di
routine malavitose travestite da perbenismo pensionistico, di amore da
ultima spiaggia, della rovinosa ed incantevole scoperta che il
sentimento dà senso alla vita anche se la complica eccome per un
funzionario della macchina mafiosa – rivela uno sguardo raffinato,
elegante, nuovo. Qualcosa, insomma, che si merita la parola “stile”.
Diciamo la verità, è un peccato vedere sul piccolo schermo la sapienza
compositiva che dispiega Sorrentino, con l’aiuto del suo direttore della
fotografia, Luca Bigazzi. Il grande schermo gli regalerebbe tutta la
sua classe. Ma sempre meglio che perderlo, anche perché resta grande il
suo interprete Toni Servillo, mafioso perbene in grisaglia, ed è una
presenza emozionante la bella Olivia Magnani , quella che scatena
l’amore e le sue conseguenze. Irene Bignardi
(courtesy – Il Venerdì di
Repubblica)
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Venerdì 4 febbraio 2005
CINEMA:
NASTRI D'ARGENTO, AMELIO MIGLIOR REGISTA = CASTELLITTO E SORRENTINO CON
4 NASTRI CIASCUNO I PIU' PREMIATI
Roma, 4 feb. – Gianni
Amelio ha vinto il Nastro d'Argento 2005 come regista del miglior film
italiano. Ma i film che si sono accaparrati a pari merito il maggior
numero dei premi assegnati dal Sindacato dei critici cinematografici
italiani - 4 ciascuno - sono ‘Non ti muovere' di Sergio Castellitto e
'Le conseguenze dell'amore' di Paolo Sorrentino. Per quest'ultimo Toni
Servillo si e' aggiudicato il premio come migliore attore mentre il
riconoscimento di migliore attrice e' andato a Laura Morante per
'L'amore e' eterno finche' dura'. Come miglior produttore e' stato
premiato Aurelio de Laurentiis (per ''Che ne sara' di noi'' e ''Tutto in
una notte'') e come miglior regista esordiente Saverio Costanzo per ''Private''.
Nella cerimonia di consegna, presentata da Sabrina Impacciatore, nella
Sala Sinopoli dell'Autorium e che ha visto come 'premiatori' molti
attori della nuova generazione (tra questi Olivia Magnani, Violante
Placido, Valentina Cervi, Luisa Ranieri, Stefano Pesce, Pietro Taricone,
Barbora Bobulova e Filippo Nigro), Amelio, il cui film si e' aggiudicato
anche riconoscimenti per la fotografia e la presa diretta, ha prevalso
come miglior regista su Sergio Castellitto (''Non ti muovere''), Davide
Ferrario (''Dopo mezzanotte''), Matteo Garrone (''Primo amore'') e Paolo
Sorrentino (''Le conseguenze dell'amore''). Il film di Sorrentino ha
ottenuto il Nastro per il miglior soggetto (scritto dallo stesso
regista) e quelli per il miglior attore protagonista (Toni Servillo),
migliore attore non protagonista (Raffaele Pisu) e migliore fotografia
(andato a Luca Bigazzi anche per ''Le chiavi di casa'' e per ''Ovunque
sei''). (courtesy ADN KRONOS)
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Venerdì 21 gennaio 2005
Otto
nomination ai
Nastri d'argento
2005 per Sorrentino e Servillo
Roma. Sono 36, su circa
80 film italiani programmati nel 2004, i titoli che ricorrono nelle rose
di premiazione dei Nastri d'argento 2005 che verranno consegnati il 4
febbraio all'auditorium di Roma dal sindacato nazionale dei giornalisti
cinematografici. Il più antico dei premi cinematografici in Italia e in
Europa annuncia le fatidiche cinquine nella sede del grande albergo
romano in cui i Nastri nacquero nel 1946 e si fa forte della decisione
di tornare nella capitale (dopo gli anni trascorsi a Taormina) per
contribuire al rilancio del cinema italiano e della sua visibilità.
«Nessuna polemica o voglia di sorpasso su altri premi - ricorda la
presidente Laura Delli Colli - ma il desiderio di dare un segnale
preciso alla professione e agli appassionati facendo un po’ come i
Golden Globes in America». Testa a testa nel vertice delle nomination ci
sono «Le chiavi di casa» di Gianni Amelio e «Le conseguenze dell'amore»
di Paolo Sorrentino (con otto candidature a testa). Con sei candidature
gareggiano «Non ti muovere» di Castellitto e «Primo amore» di Garrone,
con cinque «Dopo mezzanotte» di Ferrario, con quattro «Lavorare con
lentezza» di Chiesa e «L’amore ritorna» di Rubini. Tre nomination, poi,
per «Certi bambini» dei Frazzi, «Che ne sarà di noi» di Veronesi, «Fame
chimica» di Bocola e Vari, «La vita che vorrei» di Piccioni, «L’amore è
eterno finché dura» di Verdone, «Mi piace lavorare» della Comencini e
«Volevo solo dormirle addosso» di Eugenio Cappuccio. La cinquina delle
attrici protagoniste è composta da Nicoletta Braschi, Margherita Buy,
Michela Cescon, Francesca Einaudi e Laura Morante, mentre in quella
degli attori protagonisti ci sono Fabrizio Bentivoglio, Giorgio Pasotti,
Toni Servillo, Kim Rossi Stuart e Carlo Verdone. A Suso Cecchi D’Amico e
a Mario Monicelli andranno due premi speciali
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Venerdì 24 settembre 2004
Toni
Servillo, Olivia Magnani e Paolo Sorrentino a Napoli
per
l’uscita nazionale de
Le conseguenze dell’amore
Proiezione per la stampa
alle 10.30 al Filangieri di Napoli, incontro con la stampa alle 19.00,
saluto al pubblico alle 20.30
In contemporanea con
l’uscita nazionale, venerdì 24 settembre 2004, presso il cinema
Filangeri di Napoli (in via Filangieri), alle ore 10.30
sarà proiettato, esclusivamente per la stampa, ‘Le
conseguenze dell'amore’
con Toni Servillo, Olivia Magnani, Adriano Giannini,
Raffaele Pisu e Angela Goodwin, per la regia di Paolo Sorrentino.
Prodotto da Domenico
Procacci per Fandango e Nicola Giuliano per Indigo, in collaborazione
con Medusa (che lo distribuisce per l’Italia), il film ha ottenuto
notevoli consensi all’ultimo Cannes, unica opera italiana in concorso
alla 57esima edizione del festival.
Presso Teatri Uniti (in
piazza dei Martiri 58 a Napoli), Toni Servillo, Olivia Magnani
e Paolo Sorrentino terranno un incontro con la stampa alle
ore 19.00, e successivamente, alle ore 20.30, al
Filangieri, saluteranno il pubblico in sala per la ‘prima’ del film.
Sempre venerdì 24, ma alle ore 18.00, si inaugura, presso ‘La Fabbrica
del lunedì’ (in piazza dei Martiri 58 a Napoli), una mostra di quadri e
bozzetti per le scene del film, di Lino Fiorito, e foto dal set, di
Sergio Varriale. La mostra sarà aperta e visitabile, previa conferma
telefonica al numero 081403344, fino a venerdì 15 ottobre.
Info: Indigo Film tel. 081
407506 – 081 402939
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Le
conseguenze dell’amore alle Giornate Professionali di Cinema -
Genova 2004.
La
27a edizione delle Giornate Professionali di Cinema, in programma a Genova dal
28 giugno al 2 luglio, ospiteranno in anteprima: "Le conseguenze dell’amore"
di Paolo Sorrentino con Toni Servillo e Adriano Giannini. (fonte ANEC)
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Le
conseguenze dell’amore’ a Roma e Milano
Cannes di nuovo, a Roma
e a Milano. Nelle due città parte la rassegna che selezione alcuni dei
film passati sulla Croisette. "Le vie del cinema da Cannes a Roma" per
la capitale e "Cannes e dintorni" per Milano. Una trentina di
lungometraggi dalle tre sezioni della manifestazione (Concorso
ufficiale, "Quinzaine des Réalisateurs" e "Semaine de la critique"), più
otto corti, per sette giorni di programmazione fino al 10 giugno (a
Milano, invece, la kermesse prende il via dal 7 al 13 dello stesso
mese). Quattro i cinema coinvolti a Roma (l'Alcazar, il Roma, il Nuovo
Olimpia e il Quattro Fontane) e 10 a Milano. ‘Le conseguenze dell’amore’
di Paolo Sorrentino, interpretato da Toni Servillo, sarà proiettato
all’Anteo Spazio Cinema (nella Sala 400) di Milano martedì 8 giugno – h.22.30,
e al Quattro Fontane di Roma giovedì 10 giugno – h.22.30.
Per informazioni: Anec
Lazio 06/4451290 Agis Lombardia 02/6739781
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Dalla ‘Croisette’:
Cannes. In un thrilling
dell’anima spunta la mafia
Cannes. Un uomo solo.
Eppure insediato dove gli altri non fanno che registrarti, scrutarti,
servirti, coinvolgerti: un albergo né troppo ricco né troppo povero, né
troppo remoto e silente né troppo centrale e chiassoso. Un esercizio del
tutto anonimo e tuttavia premuroso della Svizzera che rifugge le ribalte
turistiche e riesce a formare bolle temporali, spazi neutri, vere e
proprie «zone morte» nel cuore d'Europa. Un uomo raccontato fuori campo
dalla propria voce, ma soprattutto definito dalle infinite ripetizioni
dei minimi gesti quotidiani, dall'accanita volontà di non comunicare,
dallo sprezzante disinteresse per la porzione di vita che gli scorre
davanti agli occhi. «Le conseguenze dell'amore», opera seconda di Paolo
Sorrentino, è congegnato come un thrilling dell'anima, le cui
divagazioni repentine e la cui progressione schizoide sono poste al
servizio di un penetrante spirito d'osservazione e di una concezione del
mondo nichilistica e feroce. La tecnica narrativa del giovane napoletano
non ammicca a una scuola, né trascrive in bella copia il manuale
d'autore: al festival è arrivato a rappresentare l'Italia il film di un
sensitivo del cinema, di un prestigiatore della visione, di un
fuoriclasse un po’ alla Cassano, innamorato delle soluzioni impossibili,
obbediente solo al talento e totalmente dedito al genio e alla
sregolatezza delle proprie ossessioni. «Le conseguenze dell'amore»,
peraltro, può giocare la sua partita grazie a un gigantesco Tony
Servillo, non solo protagonista assoluto, ma anche padrone e custode di
un pathos che travalica la trama e si riflette nei meandri stessi della
condizione umana. L'irreprensibile commercialista Titta Di Girolamo,
venduto alla mafia e dalla mafia ibernato in uno degli avamposti dei
suoi traffici oscuri, riesce a comunicare la curiosità e l'orrore che
percepiamo guardando il sottofondo vuoto della nostra esistenza, il
nulla cosmico delle sue scansioni, la spirale cieca delle sue
esternazioni. Attorno a lui si muovono solo personaggi ridicoli perché
non hanno il tempo e la voglia di sottoporsi a questo martirio
spirituale; eppure dal balletto di ombre - tra cui spicca il perfetto
cammeo di Raffaele Pisu, incalzato dalla moglie Angela Goodwin perché
s'ostina a crogiolarsi nel passato da viveur - emerge l'immagine fragile
e innocente di una ragazza (Olivia Magnani, forse l'unica figura
sbiadita) che gli fa balenare l'ultima occasione di riscatto, lo sprazzo
di un colore nel bianco ghiaccio e nel grigio fumo della segreta
missione. Un errore imperdonabile o, meglio, la deriva fatale di uno
stato d'animo che oscilla paurosamente tra la rassegnazione alla
vecchiaia incombente e la nostalgia del desiderio caduto. Un film non
facile in assoluto, ma lineare e eloquente per chi accetti di giocare
secondo lo stile di Sorrentino (e dell'eccezionale montatore Giogiò
Franchini): prospettive rovesciate, carrellate sinuose, stacchi
imperiosi, il lavoro sofisticato sul sonoro, l'imprevedibile allentarsi
e accelerarsi dell'azione, l'understatement ironico che si fa strada tra
i dialoghi sul filo del paradosso oppure in bilico tra surrealtà onirica
e iperrealtà concettosa. In mezzo ai boss e ai killer mafiosi che, nella
loro greve e plateale goffaggine, sembrano usciti da un album di
Tarantino, Servillo procede con un'energia e un'intensità devastanti ed
è difficile stabilire se mettano maggiormente i brividi la sua asettica
accettazione del crimine o i tic fulminei che gli sfigurano il volto.
Valerio Caprara - Il Mattino – 14 maggio 2004
Cannes. Stampa
italiana: bene Sorrentino
Le conseguenze
dell'amore
è piaciuto alla stampa italiana, soprattutto gli elogi vanno
all'interpretazione di Toni Servillo. "Un film di rara perfezione"
titola La Stampa
e ancora: "Un film raro, di grande stile, veramente bello, senza
facilità, nè forzature melodrammatiche, comunica emozioni profonde,
immagini ammirevoli, e conferma la bravura assoluta del suo protagonista
Toni Servillo". Per la
Repubblica Servillo è un grandioso interprete, quanto al
film se "la prima parte è straordinaria", la fascinazione va persa nella
seconda. "Sorrentino a Cannes è nato un autore - scrive
Il Giornale - E' il
migliore film in Concorso dai tempi di
Nuovo cinema Paradiso"
Quanto all'accoglienza tiepida dei critici stranieri è la conferma che
"si aspettano solo il neorealismo o la commedia". II
Corriere della Sera
titola "quasi ignorato il film italiano, non basta un grande Servillo a
richiamare l'attenzione sul difficile
Le conseguenze dell'amore".
L'articolo polemizza con le reazioni tiepide degli addetti ai lavori:
"il film è scivolato via tra distrazione e indifferenza& peccato per
un'opera piena di sottigliezze e sapori, che ha per protagonista un
attore straordinario come Toni Servillo, in uno dei suoi vertici
interpretativi". Per Il
Messaggero il film "conferma le qualità di Paolo
Sorrentino, scoperto con il notevolissimo
L'uomo in più. Una capacità
fuori del comune nel modellare personaggi, caratteri, destini". Per
l'Unità si
tratta di un film bello e raffinato e "giù il cappello per Toni Servillo
e per Pisu: più bravi di così non si può". Per
il manifesto "questa
commedia atroce sulla solitudine e disperazione delle brave persone, ha
argute notazioni, lievi e surreali". Infine
Il Mattino ricorda che il film "ha già trovato un
distributore francese, la Ocean". (Stefano Stefanutto Rosa –
news.cinecittà.com)
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''Le conseguenze dell'amore'' di Paolo Sorrentino sara' il solo film
italiano in concorso alla 57esima edizione del festival di Cannes (in
programma dal 12 al 23 maggio).
Un elegante e
misterioso uomo d’affari e una giovane cameriera di un hotel: una storia
d’amore, piena di misteri e di segreti, che non verrà mai vissuta fino
in fondo, ma sarà il motore di una serie di azioni che cambieranno il
destino dei protagonisti.
«Le conseguenze
dell’amore», secondo film scritto e diretto dal napoletano Paolo
Sorrentino dopo il felicissimo esordio con «L’uomo in più», è una storia
di atmosfere e di incontri mancati, di segreti celati e di azioni, anzi
conseguenze, imprevedibili. Toni Servillo, già protagonista di «L’uomo
in più», è in questo film il personaggio centrale, Titta Di Girolamo, un
commercialista dell’alta finanza milanese, di origini campane, solitario
ed enigmatico. Lei, la giovane cameriera dell’hotel svizzero dove l’uomo
vive da otto anni, è Sofia, interpretata da Olivia Magnani, nipote di
Anna Magnani, alla sua prima esperienza cinematografica.
«La storia è nata
da due spunti», spiega il regista: «Desideravo molto ambientare un film
in un hotel e poi raccontare in qualche modo le vicende italiane legate
al mondo della finanza e dei grandi scandali che ho seguito sui giornali
e mi avevano molto colpito. L’insieme di queste due cose mi ha spinto a
scrivere in pochissimo tempo la sceneggiatura. Poi abbiamo aspettato che
Toni Servillo fosse libero dai suoi impegni teatrali e siamo partiti con
il primo ciak». «Non voglio raccontare la storia», continua Sorrentino,
«per non togliere al film il suo mistero: tutta la prima parte porterà
lo spettatore a domandarsi chi è quest’uomo così elegante, con auto e
vestiti costosi, perché vive nella stanza di un albergo di Chiasso da
otto anni, quali sono i suoi affetti, i suoi legami, cosa fa per vivere.
Lentamente i segreti affiorano e si svelano e le domande trovano, via
via, una risposta. Tutto, alla fine, sarà chiaro».
In una scena il
protagonista regala alla giovane Sofia una costosissima automobile: un
gesto eclatante, sproporzionato rispetto al loro rapporto, che spinge la
ragazza a rifiutare il dono e lui a gettare le chiavi e andar via,
offeso e ferito. «Ma la sua non appare come una passione. Di Girolamo
non ha perso la testa per Sofia, è piuttosto una moderata attrazione»,
sottolinea Sorrentino, «tipica di quest’uomo dal carattere solitario, di
poche parole, schivo. Ad esempio lui vive da otto anni nella stessa
stanza dell’hotel ma non c’è nulla che riveli la sua personalità, nessun
oggetto, non un libro, né una foto. Un po’ alla volta scopriremo che ha
vissuto molti anni a Milano, che ha dei figli, una moglie dalla quale ha
divorziato e un fratellastro, interpretato da Adriano Giannini, che avrà
un ruolo importante nella parte finale della storia».
Nel cast anche
Angela Goodwin e Raffaele Pisu che interpretano una coppia di coniugi,
ex proprietari dell’albergo in cui continuano a vivere, gli unici ospiti
con i quali Di Girolamo ha un rapporto, seppur formale.
Le riprese sono
state effettuate in parte a Napoli, in un hotel nei pressi della
stazione, poi a Caserta, in un cementificio, una cava della periferia e
nel parcheggio sottostante la reggia vanvitelliana, poi a Treviso e si
sono concluse in Svizzera.
Prodotto dalla
Fandango e Indigo Film (Domenico Procacci e Nicola Giuliano con
Francesca Cima e Angelo Curti) «Le conseguenze dell’amore» sarà pronto
per le sale nel'autunno del 2004. |