12 > 27 settembre Parco della Bissuola, Mestre
(Venezia)
Per
il terzo anno consecutivo, il settore Teatro diretto da Giorgio Barberio
Corsetti (che per primo sottopose all’attenzione del pubblico italiano, nel
1999, il fenomeno espressivo
che si è affermato in Francia con il nome di nouveau
cirque) punta i riflettori su questa "area" artistica in
rapida espansione che coniuga i linguaggi del teatro e della pista fondendo
recitazione, danza, musica con tecniche di poesia corporea (dalle acrobazie,
alla giocoleria) tipiche degli spettacoli circensi.
A questo modello narrativo di formidabile immediatezza ma di complessa strutturazione è dedicata la sezione “La pista e la scena: forme dello spettacolo contemporaneo” in programma dal 12 al 27 settembre prossimi a Mestre, nel Parco "Alfredo Albanese" della Bissuola.
Quattro
spettacoli, per un totale di 29 repliche; un convegno internazionale; tre mise
en espace di opere tra circo, teatro e danza; la lettura pubblica di un testo di
Jean Genet; un laboratorio diretto da Giorgio Barberio Corsetti, concerti e
spettacoli-cabaret: per due
settimane il grande parco sorto vent’anni fa a Mestre, si trasformerà in un
grande accampamento creativo.
Il
cartellone di “La pista e la scena"
si aprirà con Ombra di Luna (dal 12 al 21 settembre), spettacolo con la regia
di Marcello Chiarenza e coreografie di Giorgio Rossi: una narrazione visiva che
è la trasposizione del mitico viaggio di Gilgamesh, re di Uruk e un primo
esempio dell’applicazione dei linguaggi multipli del nuovo circo.
La
compagnia francese Cabaret Théàtre Dromesko, che fu già ospite della Biennale
nel 1999, torna (dal 13 al 27 settembre) con La Baraque: una singolare
taverna (sulla cui insegna
campeggia la scritta "Cantine musicale – vin, soupe, musique")
all’interno della quale agli spettatori vengono serviti vino, minestra fumante
ed esibizioni, tra marionette, prestidigitatori, marabù, corvi e musica
tzigana.
Ancora
miti e simbologie ne I
Giganti - Favola per la gente ferma
(dal 17 al 23 settembre) ispirato all’ultimo, incompiuto, lavoro di Luigi
Pirandello. Il regista Davide Iodice racconta,
con la compagnia Libera Mente e il Circo Rois - Fratelli Minetti , una parabola
che sfiora gli orli dell’arte
e della vita.
Les
voiles écarlates è il titolo dello spettacolo (dal 19 al 23
settembre) ideato da Petr e Matej Forman, figli del regista cinematografico
Milos. Con la compagnia Cabaret Théàtre Dromesko i fratelli Forman narreranno,
dalla prua di un battello arenato sulla terraferma, la storia (tratta da
un’opera dello scrittore russo Alexander Grin) di una fanciulla figlia di un
marinaio alla quale il destino aveva promesso in sposo un principe bellissimo
che l’avrebbe portata lontano sulla sua nave dalle vele scarlatte.
La
scrittura per la pista e la scena è il tema del secondo convegno
internazionale – dopo quello organizzato a Venezia lo scorso anno per fare il
punto sul fenomeno del nuovo circo – voluto dalla Biennale Teatro che si terrà
(il 15 settembre) al Teatro del Parco della Bissuola. Curato da Gigi
Cristoforetti (direttore della Festa Internazionale del Circo di Brescia) e da
Alessandro Serena (studioso di storia e di cultura del circo nonché discendente
della famiglia Orfei) il convegno analizzerà tecniche, esigenze linguistiche e
drammaturgiche, percorsi artistici del nuovo circo.
In
occasione del convegno (sempre il 15 settembre), il Teatro del Parco accoglierà
anche tre mise en espace - La
Fenomenologia del Pinocchismo di Roberto Castello; Houdini di Raffaele De Ritis; La Storia di One Hand Jack
di Stefano Benni e Giorgio Gallione – oltre a una lettura pubblica: Jean–Damien
Barbin proporrà Funambule di Jean Genet.
Metamorfosi-corpi
in trasformazione
è
infine il filo conduttore di un laboratorio, diretto da Giorgio Barberio
Corsetti, che si svolgerà dal 16 al 22 settembre, e che coinvolgerà artisti di
teatro e di circo italiani, francesi e canadesi.
biglietto
unico L.15.000
fino
a 14 anni L.8.000
informazioni
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