"Bungt&Bangt"  -  breve CRONISTORIA

 

 

 

 

 

 

una breve cronistoria del gruppo

1999 – Nello scorso novembre 1999, da un’idea di Umberto Massa, produttore cinematografico, e Maurizio Capone nasce il progetto dello spettacolo Bungt&Bangt. Capone, insieme ad altri dieci percussionisti napoletani, uniti nella sigla BungtBangt, danno così vita ad un laboratorio permanente che ricerca e studia nuove possibilità sonore e musicali attraverso l’esclusivo utilizzo di oggetti di scarto. Escludendo gli strumenti tradizionali, in questo nuovo percorso creativo, i musicisti iniziano una sperimentazione che si basa sull’assunto teorico “ogni oggetto ha un suo suono, una sua voce”.  Inizia così la ricerca e la selezione dei materiali da trasformare e da elevare al ruolo di strumenti musicali. Il lavoro si incentra in questa fase nello sperimentare sonorità e frequenze di oggetti in legno, ferro, plastica e gomma.  In pochi mesi  si costruiscono gli strumenti, e come avviene per le orchestre, si creano le sezioni. Qualche esempio: un nastro di gomma montato su un grosso cartone possiede le peculiarità di un contrabbasso, una grondaia riproduce il didjeridoo, chiavi inglesi di diverso formato equivalgono ad uno xilofono, padelle di diversa grandezza e rottami vari sostituiscono tamburelli e percussioni, e così via. Creato l’ensemble e stabiliti i ruoli, inizia la fase di creazione del repertorio, la scrittura dei brani e il montaggio di questi in uno spettacolo/concerto, “Bungt&Bangt – Percussionisti allo scasso”, affidato al regista e scenografo Raffaele Di Florio.

 

2000 - Venerdì 31 marzo 2000, debutta a Napoli “Bungt & Bangt/Percussionisti allo Scasso”. Da qui inizia una prima tournée teatrale, curata dalla Chiara Sun Music, che si sviluppa in dodici  città italiane, ospite di prestigiosi festival. Lo spettacolo montato come un susseguirsi di azioni e atmosfere, nella costruzione di un ideale viaggio nelle differenti culture musicali, utilizza molteplici livelli di comunicazione. I musicisti diventano interpreti delle percussioni, drammatizzando situazioni e agendo in scena  con un preciso copione teatrale. La risposta del pubblico e della critica teatrale  è  lusinghiera.

 

2001 - Gennaio. Il progetto prosegue e trova ulteriori possibilità di sviluppo. I positivi esiti dell’esperienza teatrale, producono all’interno del gruppo l’esigenza di “fissare su nastro” le musiche, i ritmi, le sonorità inventate con i rifiuti/strumenti. Le potenzialità offerte da uno studio di registrazione si incontrano allora con questa materia così inconsueta, con l’inedita e straordinaria gamma sonora di questi nuovi strumenti musicali. Le registrazioni durano circa un anno e danno vita a diciotto stranissime e originalissime tracce “in cui questa immondizia vince la sfida della vita e rinasce per diventare musica”. Contemporaneamente si lavora all’allestimento di un nuovo spettacolo che, discostandosi dal precedente, sostituisce al modello teatrale una disposizione scenica e una connotazione sempre più vicina al concerto. Con queste caratteristiche, parte, nel mese di giugno, il “BungTheStreet – Tour 2001”. Più di trenta concerti in giro per l’Italia nel 2001 (Trieste, Genova, Ostia, Perugia, Napoli, Cagliari, Olbia, ecc.), ospiti di prestigiosi festival e inseriti nei programmi di eventi musicali di grande respiro e impatto, condividendo lo stesso palco con artisti come Edoardo Bennato, Alexia, Neffa, Sottotono, e in molti casi suonando insieme a loro, dinanzi a platee di anche 60.000 persone, (è il caso del concerto al  Foro Italico di Palermo) o, ancora, davanti ai  30.000 di Napoli in Piazza del Plebiscito. In settembre il  gruppo sigla un accordo editoriale con Rai Trade, l’ala editoriale della RAI per la co-edizione e coprodizione del disco d’esordio. In questo stesso periodo Capone & BungtBangt vengono scartati alla seconda selezione del Festival di Sanremo, dove avrebbero concorso con il brano“Respirare”, ovviamente suonato con la “spazzatura”. 

 

2002 – Scartati da Sanremo, accolti da Recanati. Il gruppo è scelto da Massimo Cotto, per realizzare la sigla radiofonica della 13a edizione del Festival di Recanati, in onda, su Radio 1 Rai, dall’11 marzo (e per tredici settimane consecutive). Il brano è “Bungt & Bangt” prodotto da Gigi De Rienzo. La stessa canzone è oggetto di una prima produzione discografica (ad aprile). A  giugno inizia il “Bum Bum tour 2002” il terzo  del gruppo. A luglio sono premiati “per l’originalità e l’ironia del loro progetto” con il Premio Troisi a San Giorgio a Cremano. Ad agosto esce il secondo singolo  Uaiò” cantato da Capone in coppia con il popsinger cubano Patrix. A settembre realizzano una particolarissima versione di “Caravan Petrol” per la prima edizione del Premio Carosone di Napoli. A novembre è programmata l’uscita del primo disco edito e prodotto da Chiara Sun Music e RAI Trade.

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